Elio Germano
e Teho Teardo

Il sogno di una cosa

Milano Marittima, Arena dello Stadio dei Pini | 03 July 2022 | ore 21:30

Omaggio a Pier Paolo Pasolini
Pierfrancesco Pisani presenta
Il sogno di una cosa

liberamente tratto dal capolavoro di Pier Paolo Pasolini
di e con Elio Germano e Teho Teardo

con il contributo di Cooperativa Bagnini Cervia

Tre ragazzi friulani vivono la breve giovinezza affrontando il mondo: l’indigenza delle origini in campagna, l’emigrazione, le lotte politiche, fino all’integrazione nella società borghese del boom economico. Desiderano la felicità, la bella vita in un paese straniero, maturano una coscienza politica e sognano la rivoluzione, per poi piegarsi ai compromessi dell’età adulta. Fino a morire di lavoro.
Pasolini, nel suo primo esperimento narrativo, ci parla con le voci di chi, dall’Italia del secondo dopoguerra, stremato dalla povertà, scappa illegalmente verso la Jugoslavia, attratto dal comunismo e con la speranza di trovare lavoro e cibo per tutti. Una sorta di rotta balcanica al contrario, su quello stesso confine che oggi i profughi in fuga sfidano per venire in Italia. Forse lo abbiamo dimenticato, ma non molto tempo fa eravamo noi a ricorrere ai passeur.

Magazine Il Trebbo 2.2

Aldo Cazzullo
Moni Ovadia

Il duce delinquente

Milano Marittima, Arena dello Stadio dei Pini | Disponibile fino al 31 dicembre 2022

Il Trebbo in musica 2.2

Il duce delinquente

di e con Aldo Cazzullo e Moni Ovadia
violoncello, pianoforte e voce Giovanna Famulari

organizzazione Corvino Produzioni

con il contributo di Cooperativa Bagnini Cervia

Insieme alla fervida attività di giornalista, Aldo Cazzullo ama sempre più volgere la propria parola in chiave teatrale, e raccontare fatti e figure imprescindibili della storia italiana intrecciando la propria curiosità con il talento di attori e musicisti. Per fare luce su Benito Mussolini e sul fascismo, la cui granitica propaganda si consolidava nella misura in cui il duceriusciva a ordire crimini e tradimenti sia nella vita privata che come capo del governo, non poteva avvalersi di una voce più “urticante” di quella di Moni Ovadia, a cui affida testi di Mussolini stesso e delle sue vittime. Mentre l’eclettica Giovanna Famulari tesse la trama sonora del racconto a due voci a partire da musiche e canzoni d’epoca. Si dipanano così gli eventi che hanno portato alla guerra e segnato profondamente la storia del nostro paese.

Magazine Il Trebbo 2.2

L’ultima immagine, la Ravenna di James Hillman

Teatro Rasi | Disponibile fino al 31 dicembre 2022

L’ultima immagine, la Ravenna di James Hillman

conversazione con Silvia Ronchey
condotta da Chiara Lagani

L’ultima immagine non è solo la summae l’ultimo approdo della riflessione sull’immagine, che fin dall’inizio sostanzia l’idea di anima e tutta la psicologia di James Hillmann, ma è anche il testamento etico, politico e spirituale di uno dei massimi pensatori del Novecento.
È nel settembre 2008, lo stesso mese e anno del crollo di Wall Street, che si svolge il “primo tempo” del dialogo con Silvia Ronchey, ispirato dalle immagini dei mosaici di Ravenna. Il “secondo tempo” è invece quello che si consumerà sul suo letto di morte, nell’ottobre 2011. E sarà di nuovo Ronchey, grande studiosa della civiltà bizantina e interlocutrice privilegiata di Hillmann, a raccontare, in conversazione con Chiara Lagani,le giornate ravennati del grande filosofo e psicanalista americano, tra chiese e battisteri, a “viso in aria“ sulle orme di Carl Gustav Jung.

Convivio. Dante e i Cantori Popolari

con Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo

Milano Marittima, Arena dello Stadio dei Pini | 25 July 2021 | ore 21:30

Ravenna Festival a Cervia – Milano Marittima
Il trebbo in musica 2.1

Convivio. Dante e i Cantori Popolari
con Ambrogio Sparagna e Peppe Servillo

Ambrogio Sparagna organetto e voce
Peppe Servillo voce
Erasmo Treglia ghironda, violino a tromba e ciaramella
Clara Graziano organetto
Raffaello Simeoni voce, chitarra e fiati popolari
Marco Iamele zampogna e ciaramella
Alessia Salvucci tamburelli
Anna Rita Colaianni voce
Mario Incudine voce e chitarra
e con il coro di voci bianche Libere Note diretto da Catia Gori
con la partecipazione di Marco Pierfederici tastiera

con il contributo di

Si sa che la grandezza di Dante va ben oltre i confini dell’elitaria cerchia dei “colti” per irradiarsi, da sempre, nel cosiddetto mondo “popolare”. E si sa che i suoi versi nei secoli hanno influenzato e sono entrati nella produzione poetica di tradizione orale, per esempio ispirando metri e temi di quella pratica di poesia estemporanea in ottava rima che oggi, preziosa, sopravvive in alcune aree dell’Italia centrale. Allora, è proprio attraverso questo filo lungo sette secoli che corrono i canti e le musiche che animano questo “convivio” dantesco. Ambrogio Sparagna, insieme ad alcuni valorosi compagni di viaggio e alla testa di un ensemble poliedrico quanto esperto, concerta la narrazione: dalla vicenda di Paolo e Francesca a quelle di Ulisse e del Conte Ugolino, punteggiate da musiche “alla maniera antica”.